top of page

Archivalia \
La collana editoriale di In-ruins

Relitti - Ettore Favini
Screenshot 2025-05-19 alle 13.45.54.png

Immagine tratta dal saggio visivo Relitti di Ettore Favini. Per gentile concessione dell'artista.

In-ruins inaugura il proprio programma editoriale con il Volume I della collana Archivalia.

Archivalia estende l’indagine interdisciplinare sviluppata nelle prime quattro edizioni della residenza. Riunendo antropologi, storici dell’arte, artisti e curatori, il volume approfondisce uno dei temi centrali del progetto: la rovina. Ripensata oltre il suo senso etimologico di decadimento o crollo, la rovina emerge qui come concetto generativo — uno strumento attivo di critica, riflessione e ricostruzione. La pubblicazione è in lingua italiana.

 

A cura di In-ruins e Roberta Garieri
Progetto grafico di Lilia di Bella
Stampato da Tipografia Favia, Bari

Indice

01

Note editoriali

Maria Luigia Gioffrè, Nicola Guastamacchia, Nicola Nitido, Roberta Garieri

03

Frammenti

Stella Bottai, Impegno di Pompei: la curatela come manutenzione trans-temporale ; Mathilde Ayoub, Note sui musei in rovina; Clelia Coussonnet, Rovine e correnti mutanti ; Ottavia Mosca, Kenro Izu: Requiem per Pompei, monitoraggio per un futuro possibile ; Giulio Verago, La fine del Grand Tour.

02

Scritture situate

Vito Teti, Pedagogia delle rovine;

Federica Bueti, In uno stato di perpetua agitazione

04

Saggi visivi

Stefano Serretta, Come fare un monumento ; Ettore Favini, Relitti ; Itamar Gov, Anatolian Phantom Limbs v; Emii Alrai, Monumento alle erbacce ; Giulia Bernardi, Sardegna. Il linguaggio delle pietre ; Lidia Bianchi, AEA ; Anna Ill, Noli me tangere ; Simona Brinkmann,  

Luoghi comuni ; Nicola Lorini, Cuscino del Piacere .

È condizione dei poeti abitare in mezzo al tempo: l'interstizio che si apre nella crepa del sensibile è un prisma, da cui tutte le temporalità sgorgano simultanee, si sovrappongono, si sfaldano, si aggrovigliano. Tale è la condizione delle rovine che tra gli strati della Storia e della storia dei ricordi fanno varco alla memoria, alla leggenda, alla fantasia, al mondo di prima, al mondo di poi. Laddove infatti l'occhio non può completarne a ritroso comprovatamente le provenienze, come nei cieli per le costellazioni, ogni rovina e ogni pietra si fa stella tronca, punta dell'accetta che scalfisce mondi immaginali e completa l'archeologia in senso stretto con l'aneddoto. E sì che la conoscenza è un bene, ma per tornare ad Itaca servirà un pretesto d'amore, per aspettare Ulisse servirà l'aneddoto della tela. In-ruins è un tentativo di ritorno in una casa situata in mezzo al tempo. Ognuno dei contributi scelti in questo volume lo racconta, di come l'arte raccoglie la lava e rifà il mondo, di come lo scarto architettonico è uno scarto del linguaggio in cui l'atto compositivo trova i suoi agenti fertili.

Maria Luigia Gioffrè - Fondatrice

logo inruins.jpg

info@inruins.org
+39 3516121246
+39 3668757788

In-ruins è un progetto di Associazione Archeofuturo
Via Chiarello 11, Soverato (CZ), 88060, Italia

 

CF: 97100420799
P.IVA: 04049390794
RUNTS: 154659
PEC: associazionearcheofuturo@pec.it

  • Facebook
  • Instagram

Iscriviti!

© 2034 - "In-ruins" è un marchio registrato nell'Unione Europea. 

 

bottom of page