
Quest’anno muoveremo i nostri passi seguendo percorsi suggeriti da geografie antiche anziché da mappature moderne. La residenza si svolgerà per la prima volta fuori dai confini della Calabria e approderà in Basilicata, che condivide con la prima storie antiche e destini moderni. In collaborazione con la Direzione Generale Musei esploreremo i Musei Nazionali di Matera e il Parco Archeologico di Metaponto. Quest’area del territorio lucano, vide il sorgere, l’espansione e il declino della grande polis di Metaponto. La città batteva propria moneta e godeva di grande autonomia agricola e produttiva. Ospitò la Scuola di Pitagora, fu alleata di Pirro contro i Romani, ricevette Annibale e le sue truppe, fu saccheggiata da Spartaco e dal suo esercito di ribelli...
Residenti
Il programma di residenza 2024 è curato da Nicola Guastamacchia, Nicola Nitido e Maria Luigia Gioffrè, con il supporto territoriale di Fiorella Fiore.
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Nabil Aniss
MAROCCO
Lavora con le immagini in movimento e vive a Bruxelles. Aniss utilizza una combinazione di video e monologhi per indagare le complesse interconnessioni tra istituzioni politiche, corpi diasporici, affetti e intimità. Esplora il ruolo delle istituzioni politiche nel catturare gli affetti e mutilare i corpi, mettendo in luce la violenza esercitata sui corpi diasporici da strutture politiche, economiche e sociali. Utilizzando figure e forme mutilate, stanche e sofferenti come materiale visivo, si ispira al mondo sacrificale dei Gnawa del Marocco. Indaga la sofferenza e l’automutilazione come pratica rituale di liberazione e resistenza per i corpi diasporici, in particolare per i lavoratori migranti provenienti dal sud globale.
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Savannah Sather-Marquardt
U.S.A.
Storica dell’arte, archeologa e scrittrice presso la Yale University. La sua ricerca sulle antiche poleis coloniali dell’Italia meridionale indaga come l’arte funeraria mettesse in atto relazioni fortemente localizzate tra i vivi, la terra e i morti nel V e IV secolo a.C. La prospettiva culturalmente eterogenea e postumana sulla cosiddetta “Magna Grecia”, sviluppata attraverso il suo lavoro accademico, costituisce la base della sua pratica creativa e del suo coinvolgimento con l’arte contemporanea. Divisa tra Atene e Napoli, Savannah collabora con artistə che praticano tradizioni artigianali con radici nell’antichità, scrivendo sia critica che riflessioni creative ibride sul processo artistico. Savannah ha conseguito una laurea in Classics presso la Princeton University e un MA nel programma di Storia dell’Arte del Williams College e del Clark Art Institute. Il suo lavoro sull’Italia meridionale antica ha ricevuto il Gruen Prize 2022, premio statunitense per ricerche sul multiculturalismo nel Mediterraneo antico, e l’Alice Derby Lange Prize nel 2024. È stata inoltre selezionata come Charlotte Newcombe Fellow per l’anno accademico 2024–2025 per il suo lavoro su religione ed etica. I suoi scritti destinati a un pubblico ampio sono apparsi su Eidolon e Hyperallergic.

Sahil Naik
INDIA
Esamina le modalità della prova e della verità attraverso l’architettura, la medicina forense, l’archeologia e la storia naturale. Indaga gli immaginari politici, gli ambienti costruiti, le storie antiche, e mette in discussione i passati imposti dallo Stato e dal colonialismo attraverso la memoria pubblica e i racconti collettivi. È interessato al ruolo del soggetto nella costruzione della storia e della nazione, e alla valorizzazione di storie alternative, connessioni fortuite e all’emersione di narrazioni marginali o minoritarie. Le sue opere saranno incluse nella 17ª Biennale di Lione, a cura di Alexia Fabre (in arrivo), e in precedenza sono state presentate alla 5ª edizione della Kochi-Muziris Biennale, a cura di Shubigi Rao (2022), e alla Biennale Art Encounters di Timișoara, a cura di Adrian Notz (2023). Ha inoltre esposto con TBA21 su st_age; alla Fondazione Elpis (Milano); presso Vitrine (Basilea); Delfina Foundation e Asia House (Londra); Bridget Donahue nell’ambito di Condo (New York); Beirut Art Center (Libano); MMAG Foundation (Amman), tra gli altri. Vive e lavora a Goa, India.

Iasonas Kampanis
GRECIA
Vive e lavora ad Atene. Ha studiato oreficeria e design del gioiello presso il Mokume Institute di Salonicco. Dal 2007 lavora con la pittura, la fotografia, i media digitali e interventi scenografici. Il suo lavoro e la sua ricerca si concentrano sul legame sacro con il mondo naturale e sulle origini animistiche della cultura mediterranea, affrontando le visioni antropocentriche che ci hanno allontanato dal senso di universalità. Nel 2020 ha ricevuto lo Stavros Niarchos Foundation Artist Fellowship Award assegnato da ARTWORKS. Ha collaborato con il Museo di Arte Cicladica, Citronne Galleries, Breeder Gallery (Atene), Rebecca Camhi Gallery (Atene), la curatrice Marina Fokidis, la 61ª edizione del Thessaloniki International Film Festival e con MoMus, KEIV (Atene), Victoria Square Project (Atene), kunsthallekleinbasel (Basilea), l’architetta Pulcheria Tzova, Onassis Stegi (Atene) e altri ancora.
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Danila Gambettola
ITALIA
È danzatrice, performer e ricercatrice, impegnata in un’indagine transdisciplinare volta a decostruire il concetto di coreografia, sovrapponendo frammenti drammaturgici di movimento, voce, scrittura e componenti installative. Attualmente sta conducendo una ricerca su transmagic, uno spazio speculativo di pratiche alternative e di estetiche del corpo, in cui il tema della magia viene affrontato da una prospettiva materialista. Danila vive a Venezia ed è neolaureata presso il Corso di Laurea in Teatro e Arti Performative dell’Università Iuav.

Fanny Souade Sow
FRANCIA
Affronta il modo in cui i monumenti – dai memoriali alle statue, fino ad altre forme di patrimonio culturale destinate alla commemorazione o al ricordo – diventino veicoli di una narrazione autorizzata e controllata, a difesa di una visione della Storia legittimata. Sotto forma di edizioni, sculture, performance o video, il suo lavoro interroga gli effetti dell’eredità coloniale sui corpi razzializzati.
Giuria
Bruno Barsanti & Sofia Shubert
Direttore & Project Manager, Fondazione Elpis
Stella Bottai
Curatrice, Pompeii Commitment
/ Curatrice at Large, Aspen Art Museum
Simone Frangi
Curatore e ricercatore
Niovi - Vasilik i
Zampouka - Chatzimanou
Curatore and Co-direttore Counterpoint Arts
Partner




COMUNE DI
MONTESCAGLIOSO










