
Quest’anno il progetto si svolgerà per la prima volta in provincia di Cosenza, con l’obiettivo di entrare in dialogo con la storia del Parco Archeologico di Sibari. Quest’area del territorio calabrese, conosciuta topograficamente come Sibaritide, ha visto la nascita, l’espansione e il declino della grande polis di Sybaris. Dopo la distruzione della città greca, sorsero il centro classico di Thurii e, successivamente, la città romana di Copia, parzialmente sovrapposte alle sue rovine. Questa straordinaria stratificazione rende Sibari uno dei siti più estesi e significativi del Mediterraneo fino all’età romana. Il Parco comprende il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, l’Area Archeologica del Parco del Cavallo e il Museo Archeologico Nazionale di Amendolara.
Residenti
Il programma di residenza 2023 è diretto da Nicola Guastamacchia e Maria Luigia Gioffrè, con il supporto curatoriale di Nicola Nitido e Roberta Garieri.

Canada e Murua
CILE + SPAGNA
Il duo indaga le possibilità offerte dai linguaggi tessili e scultorei. Si sono incontrate durante gli studi in arte tessile presso la Scuola Massana di Barcellona, e la loro pratica artistica condivisa prende avvio dal valore espressivo dei materiali, legato a esperienze personali, culturali e naturali. Le artiste concepiscono i materiali al di là delle loro qualità fisiche, modellabili e costruttive. L’origine dei materiali, le modalità con cui sono stati manipolati e trasformati, l’esperienza delle persone che se ne sono occupate, il contesto socio-culturale e il territorio in cui il duo opera sono elementi che ne ispirano il lavoro. Cañadas&Murua si rapportano ai materiali nei loro contesti specifici. In questi processi, spesso vicini all’esperienza performativa, il duo è interessato alla sottigliezza del cambiamento e alla costruzione progressiva, definita dalla dimensione temporale delle azioni individuali.

Matilde Sambo
ITALIA
Si è laureata in Arti Visive presso l’Università IUAV di Venezia e ha partecipato a progetti e residenze artistiche nazionali e internazionali, tra cui: Flussi, libro d’artista con Miniera Roma (Roma); VIR, Viafarini in Residence (Milano); Open Studio presso la Fonderia Artistica Battaglia (Milano); Museo Campano (Capua); BoCs Art (Cosenza); Collective Signatures (Isole Baleari); Tagli (Stromboli); Art Colony, Bronze Symposium (Ungheria); Art Encounters – Six Steps Forward One Step Back, Volvo Studio (Milano); Angelica Festival (Bologna); Pasinger Fabrik (Monaco di Baviera); Argo 16 (Venezia); Radio Raheem (Milano); Falsità in buona coscienza, aA29 Project Room (Milano); scenografia video per Salome al Teatro Filarmonico (Verona); ha girato, montato e sonorizzato New Scenario, un film di Rahraw Omarzad per il Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea (Rivoli); New Echo System presso il Palazzo degli Ulivi, Pro Helvetia (Venezia).

Beatrice Celli
ITALIA
Si è diplomata nel 2019 presso Villa Arson a Nizza, dopo aver studiato all’Accademia di Belle Arti di Roma e all’Accademia di Belle Arti di Urbino. Il suo lavoro è stato esposto presso la Kleine Humboldt Gallery di Berlino, l’Institute of Visual Arts di Shanghai, la Sonnenstube di Lugano (CH), The Address gallery a Brescia (IT) e a 100% L’EXPO nel Parc de la Villette a Parigi. Nell’ottobre 2021 ha inaugurato la mostra personale Le jardin des allégories presso il centro d’arte Villa Arson a Nizza, cui sono seguite le residenze di Thankyouforcoming (Nizza) e Kaunas Artists House. Nel settembre 2022 ha partecipato alla residenza IS.LAND, Procida (IT), organizzata da Miramar, e alla Biennale des Jeunes Créateurs de l’Europe et de la Méditerranée (BJCEM). Nel 2023 ha esposto al MACRO (Roma), al Transpalette di Bourges (FR), al Memento di Auch (FR) e per la sesta edizione di De(s) rives, Parigi.

Simon Bellouard
FRANCIA
Artista multidisciplinare, si è formato come attore presso la Scuola Nazionale di Teatro (ERAC) in Francia. Ha recitato in teatri quali la Volksbühne di Berlino, il Théâtre National de la Colline (Parigi, FR), il Centre Pompidou, il Teatro Piccolo (Milano, IT), tra gli altri. Parallelamente alla recitazione, si è formato anche nella danza con il Tanztheater Wuppertal e Carolyn Carlson. Il suo lavoro fotografico è profondamente legato al suo percorso come performer e, attraverso il linguaggio della performance, utilizza l’autoritratto gestuale come mezzo per generare una performance in cui la macchina fotografica è il testimone, esplorando il mezzo fotografico come atto performativo attivo.

Arie Amaya-Akkermans
COLOMBIA
ricercatore indipendente, lavora all’intersezione tra arte, archeologia e heritage critico. Ha scritto ampiamente sull’arte contemporanea in Medio Oriente, e i suoi testi sono apparsi su Hyperallergic, San Francisco Arts Quarterly, The Markaz Review e sul popolare blog di studi classici Sententiae Antiquae, oltre che in monografie dedicate ad artisti moderni e contemporanei. In passato è stato expert fellow presso Iaspis.se, moderatore nel programma di talk di Art Basel e guest editor della rivista ArteEast Quarterly, oltre che co-editore di Perambulation. In qualità di operatore culturale, ha curato e co-prodotto la prima mostra d’arte contemporanea all’interno di un museo archeologico in Turchia, After Utopia: The Birds, presso il Sadberk Hanım Müzesi.

Akshay Mahajan
INDIA
Artista che lavora principalmente con la fotografia, la scultura e l’installazione – muovendosi dalla fotografia documentaria all’editing digitale e all’esplorazione di archivi. Il suo progetto attuale utilizza sistemi open-source, logiche shareware e flussi di capitale per indagare le dinamiche tra economie e imperi. I suoi progetti personali a lungo termine e i suoi saggi sono stati pubblicati su Financial Times Magazine (Londra), Wall Street Journal Magazine, Aperture e Le Monde, tra gli altri. Il lavoro di Mahajan è stato esposto in numerosi contesti, tra cui la 13ª edizione di Bamako Encounters, Les Rencontres d’Arles e altri ancora. È stato finalista per l’Aperture Portfolio Prize nel 2023. Il suo impegno nel campo delle arti visive si esprime anche attraverso la scrittura, l’insegnamento e la curatela. Akshay è membro del team editoriale fotografico di PIX Quarterly e co-curatore di GoaPhoto e Goa Familia, un archivio in evoluzione che mira a esplorare le molteplici dimensioni delle storie familiari nello stato più piccolo dell’India.

Giulia Currà
ITALIA
Ha partecipato alla residenza attraverso la sua compagnia nomade Traslochi Emotivi, fondata nel 2010 – che si compone e si disintegra attraverso relazioni e incontri. Attraverso la creazione di azioni e visioni legate al concetto di soglia, il movimento diventa una prova concreta del processo di disancoraggio della storia ufficiale, attraverso pratiche performative ed editoriali.
Giuria
Bruno Barsanti
Direttore, Fondazione Elpis
Alessandra Franetovich
Curatrice e Storica dell'Arte
Ellen Pavey e Nastassja Simensky
Rete AHA, UCL
Gianmarco Porru
Artista e residente 2022
Partner


COMUNE DI
AMENDOLARA
















